Esoscheletri e tecnologia

I modelli recentemente realizzati prevedono dei rilevatori di impulsi elettrici che registrano gli impulsi neurali o neuromuscolari dell’operatore e che li trasmettono a dispositivi automatici in grado di muovere la parte meccanica dell’esoscheletro. Nell’esoscheletro, non ancora perfezionato, si utilizzano elementi tecnologici ancora in fase di sviluppo. È però un’occasione per affinare lo studio delle articolazioni del corpo umano, della fisica dinamica ad esso associata, di tecniche costruttive relative a materiali leggeri quali il titanio ed i materiali compositi, di fonti di energia (batterie) compatte ed efficienti, di sensori e sistemi di feedback per la gestione dei movimenti della macchina e la loro armonizzazione con l’operatore.

Tecnologie per la disabilità – Slide PoliTo

I rischi associati alle protesi artificiali

I rischi sono per lo più collegati all’intervento volto all’installazione di una protesi artificiale. Possibili rischi sono:

  • Infezione
  • Coaguli di sangue nelle vene della gamba (trombosi venosa profonda) o nei polmoni
  • Infarto del miocardio
  • Ictus
  • Ematoma e versamento articolare
  • Embolia polmonare
  • Danni ai nervi
  • Danni vascolari
  • Cicatrici cheloidi
  • Dismetrie degli arti (una gamba più lunga dell’altra).

Protesi d’anca – Appunti del dottor Claudio Italiano

Le specifiche degli scheletri artificiali

Gli esoscheletri hanno mediamente un peso di circa 19-20 kg, ed un costo medio di 70mila dollari. Nel caso di esoscheletri volti al supporto della camminata a scopo medico ed in particolare riabilitativo, possono raggiungere anche velocità di un paio di metri al minuto. Nella costruzione di esoscheletri esistono diverse specifiche e limitazioni, a volte variabili a seconda delle applicazioni. A questo link è disponibili un’estesa trattazione dell’argomento.

Powered exoskeleton (Limitations) – Wikipedia